Si possono considerare diverse tipologie di interventi a difesa della caduta delle valanghe ed Ecoval è da sempre sensibile al discorso operando in un territorio dove la protezione da questo tipo di evento è molto sentito. La prerogativa di questi interventi è quella di andare a disporre delle strutture in punti particolarmente critici per stabilizzare la movimentazione della neve verso il basso. Si tratta di interventi ad altissima difficoltà operativa in quanto si opera in presenza di notevoli pendenze e a quote elevate, ragione per cui diventa fondamentale la ricerca di materiali ed attrezzature che abbiano caratteristiche di affidabilità, leggerezza, potenza ed efficacia che permettano di eseguire il lavoro in maniera efficiente in queste condizioni. Le strutture devono essere regolarmente omologate da Enti preposti che ne attestano la produzione e le caratteristiche tecniche di tenuta e resistenza.
Disgaggi manto nevoso
Per poter rendere sicuri e quindi accessibili i comprensori sciistici, sui versanti a rischio valanga si effettano delle operazioni di bonifica andando ad innescare artificialmente delle valanghe controllate al fine di ridurre le condizioni di pericolo.
Barriere fermaneve
Questo tipo di struttura relativamente simile alle barriere paramassi ha essenzialmente la funzione di limitare al massimo il movimento del manto nevoso nella zona di distacco, e quindi il successivo formarsi della valanga. A differenza degli ombrelli fermaneve che pur essendo disposti a file sono delle strutture indipendenti, le barriere fermaneve vengono posizionate a tratte collocate sulle curve di livello del pendio. E’ quindi fondamentale che anche nel settore dei paravalanghe come in quello delle barriere paramassi si adottino esclusivamente strutture omologate e certificate.
Ombrelli fermaneve
Gli ombrelli da neve, costituiscono un'efficace struttura di protezione dal distacco di masse nevose in aree a rischio.
Uno dei maggiori vantaggi offerti da questo nuovo tipo di struttura è rappresentato dalla semplicità di trasporto e dalla posa in opera, che consente il loro impiego anche in situazioni logisticamente e morfologicamente difficili con notevole economia di tempi.
L'installazione non richiede infatti operazioni di montaggio o di fondazione sul sito di destinazione. L'unico elemento di fondazione è infatti costituito da un ancoraggio che può essere nella maggior parte dei casi realizzato con una perforatrice leggera su slitta. Gli elementi fermaneve vengono assemblati in un'area pianeggiante facilmente raggiungibile dai mezzi di trasporto e poi movimentati con l’ elicottero direttamente nella zona di installazione. La posa in opera è estremamente semplice, in quanto è sufficiente agganciare il tubolare centrale all'ancoraggio, precedentemente predisposto, mediante un'apposita radancia. L'ombrello così posizionato rimane adagiato sul pendio per peso proprio. L'operazione che richiede maggiore impiego di tempi e mezzi è quindi costituita dalla fase di perforazione per gli ancoraggi, mentre la posa può essere eseguita rapidamente. In caso sia necessario realizzare lunghe file, gli elementi possono essere legati uno all'altro per una maggiore stabilità.
A differenza dei sistemi tradizionali, non è più necessario eseguire un tracciamento topografico di precisione per il posizionamento delle linee, in quanto la modularità degli elementi consente un margine di tolleranza nell'allineamento degli ancoraggi. La manutenzione risulta facilitata dall’ indipendenza degli elementi stessi.
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